Se suoni dal vivo con le basi, sai bene di cosa parlo. Computer che si blocca a metà brano, cavi che tirano, ampli da 12 kg da caricare in macchina, e la sensazione che prima o poi qualcosa andrà storto. È successo anche a me, durante un concerto in un locale pieno. Il sistema operativo ha deciso di fare di testa sua — click e sequenze spariti, pubblico che guarda, e io lì a riavviare tutto.
Ho deciso che bastava. E ho ripensato da zero la mia attrezzatura live. Oggi uso tre cose, tutto sta in uno zaino che pesa meno della mia chitarra, e non ho più paura di salire sul palco. Ecco com’è fatto il mio setup.
Idoru P-1: il cervello del setup senza laptop
Il primo pezzo che ho cambiato è stato il computer. Al suo posto oggi uso Idoru P-1, un lettore di basi con mixer integrato che pesa poco più di un chilo. Non ha un sistema operativo, non si blocca, non ti chiede di fare l’aggiornamento mentre suoni. Fa solo una cosa: legge file audio da una scheda SD e li manda fuori dove gli dici tu.
Idoru P-1 ha sei uscite mono più un’uscita cuffie stereo, ognuna con un mix personalizzabile delle tracce che hai salvato. Puoi mandare il click solo al batterista, il basso su un’altra uscita, le sequenze al fonico. Se suoni da solista, cambi canzone dai tre switch senza mai staccare le mani dalla chitarra.
Una funzione che non avevo messo in conto? Il MIDI. Idoru P-1 può cambiare i suoni dei pedali al millisecondo esatto, sincronizzato al MIDI clock della base. Strofa pulita, ritornello distorto — il cambio arriva da solo, sempre al punto giusto.
Se vuoi approfondire, sul sito ufficiale trovi tutto: idoru.live.
Walrus Audio ACS1: ampli e cassa in un pedale
Per sostituire l’ampli fisico uso Walrus Audio ACS1 (la prima serie, molto apprezzata ancora oggi). È un simulatore di amplificatore e cabinet, ma non è un simulatore qualunque.
Dentro ci sono tre modelli: Fullerton (ispirato al Fender Deluxe Reverb), London (Marshall Bluesbreaker) e Dartford (Vox AC30). Ogni modello ha un carattere diverso, e le simulazioni di cassa sono firmate Tone Factor. C’è anche una room integrata che simula la dimensione della stanza, e un boost per alzare volume e gain all’assolo.
Il risultato? Un suono che sembra quello di un ampli vero, ma in un formato che entra in uno zaino. Collegato direttamente all’ingresso aux di Idoru P-1, diventa la seconda scatola del mio setup. Addio ampli da 12 kg.
Il Walrus Audio ACS1 MKII nuovo costa 499€. La versione MKI che uso io si trova usata intorno ai 250€ — un affare se consideri cosa offre.
Xvive U45D: addio cavi, benvenuto wireless
Terzo elemento: l’ascolto. Xvive U45D è un sistema di monitoraggio in-ear wireless stereo che funziona a 5.8 GHz. I numeri parlano chiaro: latenza sotto i 5 millisecondi, portata fino a 30 metri, scansione automatica del canale più pulito.
Lo collego alle uscite di Idoru P-1 — o a un mixer se suono in band — e ho il mio mix personalizzato nelle orecchie senza un cavo che mi segue sul palco. Il ricevitore si aggancia alla cinta, e via.
L’Xvive U45D offre 5 ore di autonomia con una ricarica di circa 2 ore e mezza. Supporta quattro modalità di ascolto: stereo puro, solo canale sinistro, solo destro, o mix mono di entrambi. Costa 333€ e, rispetto alla libertà che ti dà, è uno di quegli acquisti che non rimpiangi.
Soundbrenner Wave Pro 2: l’upgrade degl’ascolto
Per completare il tutto, ho aggiornato gl’auricolari. Uso le Soundbrenner Wave Pro 2, che hanno quattordriver all’interno: uno per i bassi, uno per i medi, uno per gli alți (al ttanio) e uno per le frequenze più estreme. La sensibilità è di 118 dB, l’impedenza di 15 ohm — questo significa un suono dettagliato anche a volumi bassi, senza doverti spaccare i timpani durante unconcerto intero.
Il connettore è a due pin da 0,78 mm, quindi se un cavo si rompe lo cambi senza buttare l’auricolare. E il suono? Senti ogni strumento separato. Il basso da una parte, la chitarra dall’altra, il click al centro. È come avere un mixer in miniatura nelle orecchie.
Le Wave Pro 2 costano 239€ (controllo lo sconto del 20% con il coupon ALESSANDROSB) sul sito ufficiale Soundbrenner.
Il risultato: tre scatole, uno zaino, zero ansia
Mettendo tutto insieme, ecco cosa porto ai concerti:
- Idoru P-1 — cervello del sistema, lettore basi e mixer
- Walrus Audio ACS1 — simulatore di ampli e cassa
- Xvive U45D + Soundbrenner Wave Pro 2 — monitoraggio wireless e ascolto
Tutto sta in uno zaino che pesa meno della mia chitarra. Salgo sul palco, collego un cavo, e so che il sistema non mi pianta a metà pezzo. Il computer resta a casa a fare antivirus, l’ampli pure, e se il fonico è ubriaco… beh, il problema non è più mio.
Se anche tu vuoi liberarti dal computer in live, questi sono i prodotti che ti servono. Ho lasciato tutti i link in descrizione del video. E tu, cosa toglieresti dal tuo setup per arrivare a uno zaino così?
Se vuoi capire dove sei adesso e dove puoi arrivare con la chitarra — la mia mappa gratuita in 9 livelli ti dà una direzione chiara, prima ancora di pensare a spendere in tecnologia. La trovi qui sotto.
Mappa 9 Livelli → Scarica la Mappa dei 9 Livelli per imparare la Chitarra
Vuoi migliorare il tuo suono ma non sai da dove iniziare?
Corso Suoni e Effetti → Accedi al Corso Suoni e Effetti
Ti aspetto nel mio Club della Chitarra. All’interno troverai:
- Le tablature PDF complete di tutti i miei tutorial più famosi.
- Video esclusivi per gli abbonati.
- Una community di chitarristi pronti a supportarti.
[Clicca qui per unirti al Club della Chitarra e sbloccare le risorse extra!]
Nota: Questo articolo contiene link di affiliazione. Acquistando tramite questi link, sosterrai il mio canale e il mio blog senza alcun costo aggiuntivo per te. Buona musica !
Alessandro