Quando ho messo le mani sul Fuzz Rangers di Formula B ho capito subito che non era il solito fuzz: era il risultato di settimane di ricerca sonora. Dopo aver provato sette fuzz diversi ero scettico, ma questo pedale italiano ha riconciliato aspettative e realtà — e me lo sono portato anche nelle prove successive. In questa mini recensione ti racconto cosa lo rende speciale, come suona in diversi contesti e perché, secondo me, merita attenzione.

Prima impressione: confezione, costruzione e sensazione

Aprendo la scatola del Pedale Fuzz Rangers ho visto subito verniciatura pulita e dettagli curati: è un pedale artigianale fatto a mano in Italia. In mano dà fiducia: 340 g, solido ma non “un mattone”, e con misure moderne perfette per la pedaliera.

Ho subito notato l’eccellente qualità costruttiva. Dalla verniciatura impeccabile alla cura dei dettagli, ogni aspetto del pedale trasuda artigianato ‘Made in Italy

I Jack montati superiormente aiutano davvero nella gestione dei cavi. La commutazione dei pedali è pulita, e tenendo premuto il footswitch posso spegnere/attivare entrambi i canali al volo, comodissimo nei live.

Circuito sinistro: Fuzz (Fuzz Face al silicio) e componentistica

Il Circuito Fuzz sinistro è un Fuzz Face al silicio con i classici controlli Fuzz e Level. Formula B usa Transistor BC108 con specifiche militari NOS: costano, ma qui si sente perché la dinamica migliora davvero e il pedale non diventa mai “impastato”.

Le resistenze a strato di carbonio aiutano a ottenere quel carattere vintage. Col plettro è dolce se suono leggero, ma se picchio forte esplode. E la reattività con il volume della chitarra è da manuale: a 10 è fuzz pieno, a 8 si pulisce senza perdere personalità, a 5 è un crunch morbido.

Circuito destro: Treble boost (Rangemaster) e selettore di frequenza

Il Circuito boost destro è un Treble Booster che si rifà al Rangemaster in stile Dallas, ma pensato per l’uso reale di oggi: il transistor BC547A mi è sembrato più stabile e con maggiore compatibilità con amplificatori moderni. Qui il boost colora il timbro, non alza solo il volume.

Il treble boost non è un semplice boost di volume, ma un vero e proprio “treble boost” che aggiunge colore e brillantezza al suono

Con la manopola Boost e il Selettore frequenza boost a 3 posizioni, lo switch Low/Mid/High amplia davvero la palette timbrica:

  • Low: mantiene tutte le frequenze, basse incluse.
  • Mid: spinge le medio-basse, più “valvolare” vintage.
  • High: Frequenze alte glassy, brillanti e taglienti nel mix.

Routing e combinazioni: Boost-into-Fuzz vs Fuzz-into-Boost

Qui lo switch per il Routing del segnale in basso a destra cambia davvero tutto: i Circuiti doppi indipendenti diventano un sistema unico, più integrato di due pedali separati.

  • Boost nel Fuzz (destra): il treble boost spinge il fuzz, esce un suono saturo e caldo, con medie più presenti e armoniche ricche: perfetto per una distorsione maggiore.
  • Fuzz nel Boost (sinistra): il fuzz entra nel boost e l’Output potente rende tutto più chiaro e “tagliente” per gli assoli.

Dal vivo è comodissimo: con una pressione prolungata sul footswitch posso attivare/disattivare entrambi al volo.

La versatilità è indispensabile: meno pedali, meno cavi, meno problemi — Alessandro Giordani

Toni iconici e preset: Hendrix, Led Zeppelin, Queen, SRV

Nel manuale del Pedale Fuzz Rangers ho trovato preset pronti che danno dei suoni vintage autentici senza perdere tempo: perfetti per suoni immediati:

  • Hendrix Mode: solo fuzz quasi al massimo, Level ore 3, volume chitarra 8–9.
  • Led Zeppelin Mode: entrambi ON, Fuzz->Boost, level al massimo, boost ore 2, EQ Low.
  • Queen Mode: Boost->Fuzz, fuzz ore 2, EQ High per brillantezza.
  • SRV Mode: solo boost, volume chitarra 7, EQ High per una grande brillantezza.

Le modalità dimostrano la reale capacità del pedale di emulare suoni iconici

Uso live e praticità: comandi, switching e pedalboard

Le Nuove funzionalità jack con ingressi/uscite superiori mi hanno semplificato la vita: meno cavi incrociati e più spazio utile in pedaliera. Con le Dimensioni compatte portatili (12,2 x 6,7 x 6 cm, 340 g) entra anche in board affollate.

Dal vivo adoro lo Spegnimento simultaneo dei due effetti: tengo premuto il footswitch del fuzz finché il LED pulsa e poi con un solo click accendo/spengo entrambi, cambiando timbrica al volo. Ripremendo a fondo torno al controllo individuale.

Il true bypass lascia il segnale intatto a pedale spento.

Questa versatilità è, a mio avviso, indispensabile, specialmente su un palco: meno pedali, meno cavi, meno problemi!

Valore, confronto e consigli d’acquisto

Il Prezzo del Fuzz Rangers è di circa 270€. Per me il Valore di un pedale artigianale si sente: componenti premium come BC108 NOS e resistenze di qualità, più l’integrazione perfetta tra fuzz e treble boost.

“La domanda non è se costa troppo, ma quanto vale la differenza? Potresti comprare due pedali separati, ma non avresti questa integrazione

Nel confronto, due pedali equivalenti costano spesso di più e aggiungono cavi e problemi. Consiglio: provatelo a casa con ampli diversi e regolate lo switch EQ. Lo consiglio a chi vuole versatilità vintage in un box; meno a chi cerca soluzioni economiche.

Il cambio tra Boost->Fuzz e Fuzz->Boost lo vivo come due guide: turistica (calda e rotonda) vs sportiva (taglia e spinge). Consiglio pratico: memorizza due settaggi, ritmica e assolo, gioca con il volume e sei a posto.

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TL;DR: Il Pedale Fuzz Rangers Formula B combina un Fuzz Face al silicio con un Rangemaster treble booster in un box made in Italy: dinamica espressiva, tre posizioni di boost, routing flessibile e ottima costruzione. Un investimento che offre suoni da Hendrix a SRV in un unico pedale.


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