Se cerchi esercizi metronomo chitarra che funzionano davvero, sei nel posto giusto. In questo articolo ti racconto come ho risolto il problema delle distrazioni e tre esercizi che faccio tutti i giorni.
C’è un momento, nella vita di ogni chitarrista, in cui ti accorgi che il tuo peggior nemico non è la tecnica. Non è la teoria. Non è nemmeno il metronomo che ti fa sentire un robot. È il telefono.
Lo appoggi sul leggio per usare l’app del metronomo, e quello è l’ultimo momento in cui la tua attenzione è sulla musica. Perché un telefono non è mai solo uno strumento. È un telefono con un’app, e un telefono vuole sempre la tua attenzione.
La sensazione peggiore non era nemmeno il tempo perso. Era pensare “adesso smetto”, e continuare a scrollare lo stesso. È lì che ho capito che il problema non ero io. Era lo strumento.
La scoperta (su Instagram, ironia della sorte)
Ero sul divano, erano le undici di sera. Stavo scrollando, come al solito, quando a un certo punto compare un orologio che fa da metronomo. Ho alzato gli occhi al cielo, poi ho cliccato.
Mi viene da ridere ancora adesso, perché è assurdo che sia il telefono a mostrarmi l’oggetto che serve a non usare il telefono. Ma è andata così. E in quel momento ho capito che un orologio che segna contemporaneamente l’ora e il tempo musicale era esattamente quello che mi serviva per staccare la spina.
Il ritorno agli oggetti fisici
Prima di arrivare all’orologio, devo raccontarvi una cosa che facevo già da mesi senza accorgermene. Stavo tornando agli oggetti fisici.
C’è una Olivetti Lettera 22 nella mia vita. L’ho presa per gioco, l’ho restaurata, e i suoi tasti sono duri. Ogni lettera costa fatica. E sai cosa succede quando scrivi su una macchina del genere? Che non arriva nessuna notifica a metà idea. Il silenzio resta silenzio.
Poi c’è la macchina fotografica a pellicola. Con il telefono scatti mille foto e non te ne ricordi nemmeno una. Con la pellicola scatti poco, ma ti ricordi il momento esatto del click. Il rumore, la luce, il respiro. Tutto.
Il filo comune è semplice: meno cose fa un oggetto, più ci metti sopra la testa. Il telefono fa tutto, e si prende la tua attenzione di prepotenza. Non è nostalgia per le cose vecchie. È che funzionano meglio. Fai una cosa sola, e ci metti tutto te stesso.
L’orologio Seiko Metronome Watch
Si chiama Seiko Metronome Watch ed è uscito nel 2022. Non è un orologio normale della Seiko, ma viene dalla divisione che da sempre costruisce metronomi professionali.
Le specifiche tecniche sono da manuale: cassa in acciaio da 36 millimetri e mezzo, spessa un centimetro, batteria al quarzo che dura due anni. La lancetta dei minuti oscilla come un pendolo, e la velocità va da 40 a 304 battiti al minuto. Ha anche un tono di riferimento, un La o un Si bemolle, con il La regolabile tra 440, 442 e 443 hertz. Quattro pulsanti sul lato, nessuna corona. Dopo tre minuti in modalità metronomo torna da solo a segnare l’ora.
Ma la cosa che mi ha conquistato non è la scheda tecnica. È quello che succede quando lo indossi. Non devi aprire nulla. Non devi sbloccare nulla. Non c’è nessuna notifica che ti aspetta. Solo tu, la chitarra, e un battito al polso.
I tre esercizi che faccio tutti i giorni
Esercizio 1: la pentatonica a note intere (60 bpm). Una nota per battito, senza accelerare. Sembra facile, ma stare esattamente sul click a 60 è difficilissimo, perché senti il vuoto tra un battito e l’altro. L’obiettivo non è la velocità, è la precisione millimetrica.
Esercizio 2: il passaggio che sale (da 60 a 80 bpm). Prendi un riff semplice, uno shuffle blues o un lick pentatonico. Lo suoni pulito a 60, e quando è pulito alzi a 62, poi 64, 66, fino a 80. Se sbagli, torni indietro di 2. È un esercizio di pazienza, non di velocità.
Esercizio 3: il click sul 2 e sul 4 (70 bpm). Questo è il mio preferito, ed è quello che separa chi suona meccanicamente da chi sente davvero il tempo. Il metronomo batte solo sui tempi pari. Tu suoni un giro blues in swing e devi sentire l’1 e il 3 dentro di te. Il click non ti dice dov’è il battere. Sei tu che lo devi sapere.
Questo esercizio trasforma un chitarrista meccanico in uno che è consapevole del tempo. E col metronomo al polso non devi nemmeno guardare uno schermo.
Il costo (solo ora ve lo dico)
L’orologio costa circa 270 euro. Ve lo dico solo adesso, perché non voglio che il video o questo articolo diventino una vetrina. Il punto non è l’oggetto. Il punto è l’attenzione.
Il telefono non va buttato. Va scelto quando usarlo e quando no. Io ho scelto che sul leggio non ci tornerà più, perché l’attenzione è l’unica cosa che non potrete mai comprare. E un oggetto che fa una cosa sola ti restituisce proprio quella.
E voi? Avete già un oggetto che vi aiuta a concentrarvi? O forse non ce l’avete ancora, e state pensando a quale potrebbe essere?
Cosa fare ora
Se il blues è il motivo per cui avete preso in mano la chitarra, sappiate che tutto quello che suono in questo video, il giro, lo swing, il timing, è esattamente quello che insegno nel mio corso di blues. Non le pentatoniche imparate a memoria, ma il modo giusto di sentirle, frasearle e farle suonare come musica vera.
E se non l’hai ancora sentito, One Last Ride è su YouTube e Spotify. Tab e backing track gratis sul sito.
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Alessandro